EMOFIN

EMOFIN: Strategies for Counteracting AI-Generated Emotional and Financial Frauds Targeting Seniors

2026-1-SE01-KA220-ADU-000451678

Di cosa tratta il progetto?

EmoFin è un progetto europeo Erasmus+ che affronta il crescente fenomeno delle truffe emotive e finanziarie rivolte agli anziani, comprese quelle rese più sofisticate dall’intelligenza artificiale. Il progetto mira a rafforzare la resilienza degli over 65 attraverso percorsi di educazione digitale e finanziaria, fornendo strumenti concreti per riconoscere, prevenire e contrastare le frodi online.

Gli obiettivi del progetto

Gli obiettivi

Rafforzare le competenze di educatori e formatori dell’educazione degli adulti nella prevenzione delle truffe emotive e finanziarie.

Aumentare la consapevolezza e la resilienza degli anziani nei confronti delle frodi online e delle manipolazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Sviluppare strumenti didattici innovativi per l’alfabetizzazione digitale e finanziaria.

Promuovere un uso più sicuro e consapevole delle tecnologie digitali.

Risultati previsti

Quadro Europeo delle Competenze (Competence Framework) per educatori dell’educazione degli adulti

MOOC (corso online) con percorsi formativi dedicati a educatori e senior

Manuale di metodologie, strumenti e buone pratiche per prevenire le truffe emotive e finanziarie

Linee guida e raccomandazioni per favorire la diffusione di pratiche efficaci nella prevenzione delle frodi finanziarie ed emotive.

I partner del progetto

Italia – Istituto Foggiano di Psicologia Sociale ed Ambientale

Svezia – Massive Dynamic Sweden AB

Romania – lexandru Ioan Cuza University of Iași 

Francia – Serenity Solutions for Education and Development

Grecia – Association for Education and Development of Disabled People

Turchia – Antalya Social Development Association

Malta – New Horizons Malta

Spagna – Universidad de Burgos

Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.