Abbiamo vinto un altro progetto! Green Startups for Bioeconomy and Higher Education (2026-1-LU01-KA220-HED-000467555) è un progetto Erasmus+ nell’ambito dei partenariati di cooperazione nell’istruzione superiore, dedicato alla formazione imprenditoriale nella bioeconomia e alla collaborazione tra istruzione superiore e imprese. Il programma di lavoro prevede attività rivolte a studenti, docenti, formatori e organizzazioni del settore, con una particolare attenzione alla partecipazione delle donne nelle discipline STEM, ossia scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. L’Istituto Foggiano di Psicologia Sociale ed Ambientale, IFPSA, parteciperà al progetto contribuendo alla progettazione inclusiva delle attività, alla produzione di risorse formative e al confronto sulle politiche per l’imprenditorialità sostenibile. La durata prevista è di trentasei mesi, dal primo settembre 2026 al 31 agosto 2029. Il percorso collegherà la formazione universitaria allo sviluppo di proposte imprenditoriali nei settori della bioenergia, dei biomateriali e della bioeconomia circolare. Il lavoro comprenderà un curriculum condiviso, un corso online aperto, un programma di pre-incubazione e attività di collaborazione con imprese e decisori pubblici. Queste componenti saranno sviluppate e sperimentate progressivamente, utilizzando i riscontri dei partecipanti per migliorare i materiali e le metodologie. La formazione, le collaborazioni e gli strumenti di accompagnamento saranno orientati a sostenere la costruzione di competenze e la maturazione di idee imprenditoriali. Il contributo di IFPSA riguarderà soprattutto le condizioni che permettono alle persone di partecipare a tali opportunità: accessibilità, fiducia nelle proprie capacità, presenza di modelli di riferimento, qualità del mentoring e attenzione alle differenze di genere.

Le attività formative saranno rivolte a studenti di discipline scientifiche e tecnologiche, agricoltura, tecnologia alimentare, scienze ambientali, biotecnologie, economia e gestione d’impresa. La presenza di questi ambiti è coerente con la struttura del curriculum, che collega conoscenze sulle risorse biologiche, sviluppo dei prodotti e organizzazione delle attività imprenditoriali. Le università partner coinvolgeranno i partecipanti attraverso i propri corsi, centri per l’innovazione e strutture di accompagnamento all’imprenditorialità. I destinatari comprenderanno anche docenti universitari, responsabili del trasferimento tecnologico e professionisti coinvolti negli incubatori. Questi soggetti potranno utilizzare il curriculum e gli strumenti sviluppati per accompagnare gli studenti. Nei Policy Lab e negli abbinamenti con le imprese saranno coinvolti fondatori di piccole e medie imprese, responsabili dell’innovazione e della sostenibilità, insieme a rappresentanti delle istituzioni e delle agenzie di sviluppo. Agli studenti sarà assegnato un ruolo attivo nel confronto e nella formulazione delle proposte, mentre le imprese presenteranno esigenze e contribuiranno al lavoro di accompagnamento

I partner

Il coordinamento sarà affidato all’Université du Luxembourg. Il partenariato comprende inoltre Sapienza Università di Roma, l’Università slovacca di agricoltura di Nitra, l’Università di Zagabria, IFPSA, Youth Entrepreneurship Club, l’Università di Tartu e l’Università del Peloponneso. Le organizzazioni metteranno a disposizione competenze nella ricerca, nella formazione digitale, nell’imprenditorialità, nelle scienze agrarie e nella psicologia sociale e ambientale. Questa composizione consentirà di distribuire lo sviluppo dei contenuti secondo le specializzazioni dei partner. Il programma sarà articolato in cinque pacchetti di lavoro. L’Université du Luxembourg coordinerà la gestione generale. Sapienza guiderà lo sviluppo del curriculum e la formazione dei docenti. L’Università del Peloponneso coordinerà la piattaforma MOOC, mentre l’Università di Tartu guiderà il programma di pre-incubazione e il Green Startup Challenge. L’Università di Zagabria sarà responsabile del lavoro sulla definizione delle green startup, sui laboratori dedicati alle politiche e sulle relative raccomandazioni.

Il nostro ruolo

L’Istituto Foggiano di Psicologia Sociale ed Ambientale parteciperà a GREENSTART con competenze nella psicologia sociale, ambientale e del lavoro, nell’educazione inclusiva e nel sostegno alla partecipazione femminile. Nel progetto queste competenze saranno applicate alla progettazione dei percorsi, alla preparazione degli strumenti didattici e al coinvolgimento dei destinatari. L’attenzione riguarderà i processi attraverso i quali gli studenti si avvicinano all’imprenditorialità e prendono parte alle attività formative. Il contributo dell’istituto si concentrerà, tra gli altri aspetti, sull’autoefficacia, intesa nel percorso come fiducia nelle proprie capacità imprenditoriali, sull’utilizzo di modelli di riferimento e sulla consapevolezza dei pregiudizi nella valutazione. Questi temi saranno collegati alle attività dei docenti, alle risorse digitali e al mentoring. IFPSA parteciperà inoltre alla revisione tra partner, affinché i contenuti di propria competenza siano integrati nel lavoro comune. La presenza dell’istituto comprenderà anche il rapporto con reti di formazione, tirocinio e professionisti. Tali contatti saranno utilizzati per coinvolgere partecipanti, raccogliere riscontri e diffondere i materiali. Il lavoro previsto unirà pertanto la produzione di strumenti alla loro sperimentazione, mantenendo un collegamento tra ciò che viene progettato e le esperienze dei destinatari nelle diverse attività.

IFPSA svilupperà il sesto modulo del curriculum, dedicato alle donne nell’imprenditorialità STEM della bioeconomia, e il Women in Green STEM Teaching Toolkit. Le risorse affronteranno autoefficacia, modelli di riferimento, valutazione consapevole dei pregiudizi e mentoring. La loro funzione sarà fornire ai docenti indicazioni utilizzabili nella progettazione delle attività e nell’accompagnamento delle studentesse interessate a percorsi imprenditoriali. La presenza di questi modelli sarà collegata anche ai casi di studio del MOOC e alle attività di mentoring previste durante la pre-incubazione. Elaboreremo, inoltre, risorse che aiutino a considerare il possibile intervento di pregiudizi nelle modalità con cui vengono osservate e valutate le competenze.

Nella realizzazione del MOOC, IFPSA trasformerà il modulo Women in Green STEM in contenuti fruibili online. L’istituto registrerà sei videolezioni e contribuirà alla preparazione delle sceneggiature dei casi di studio. I materiali seguiranno gli standard comuni di produzione e saranno sottoposti alle procedure di revisione previste dal partenariato. L’obiettivo sarà mantenere continuità tra il curriculum, la formazione dei docenti e l’esperienza di apprendimento digitale.

Nel programma di pre-incubazione, IFPSA progetterà protocolli di reclutamento attenti al genere, indicazioni per la composizione dei gruppi e riferimenti metodologici per il mentoring. Questi strumenti accompagneranno l’obiettivo di coinvolgere almeno il quaranta per cento di donne. Le attività previste comprendono percorsi di mentoring che mettano in contatto studentesse e imprenditrici della bioeconomia. IFPSA contribuirà alla progettazione di questi interventi e alle sessioni di accompagnamento dedicate alla dimensione di genere. L’attenzione riguarderà la partecipazione alle attività, il lavoro nei gruppi e lo sviluppo delle competenze imprenditoriali. I protocolli saranno considerati anche nella revisione delle modalità di selezione e dei criteri utilizzati nel programma.

Nell’ambito dei Policy Lab, IFPSA svilupperà un toolkit di facilitazione per il dialogo inclusivo. Lo strumento accompagnerà la metodologia World Café coordinata dall’Università di Zagabria e sarà destinato a sostenere la partecipazione dei diversi gruppi coinvolti. Studenti, rappresentanti delle imprese e decisori pubblici contribuiranno alla discussione e alla formulazione delle raccomandazioni previste dal progetto. IFPSA apporterà inoltre criteri attenti al genere al Green Startup Definition Framework. Il quadro comprenderà dimensioni ambientali, sociali e di governance, e il contributo dell’istituto riguarderà l’integrazione della prospettiva di genere in questi criteri.